Tanatopolitica

Là ho depositato
il mio sguardo,
dove la parola
ha smarrito

il suo fiato.

Miraggio il futuro
artificioso e giusto:
non c’è flusso,
né consapevolezza.

Bandita la redenzione.

Alfabeto di lapidi:
nel codice segreto
della rimembranza
vago tra le macerie.

E sono echi lontani.

Martiri ammutoliti
giacciono inascoltati.

Drowning in Mist –

Cosciente catastrofe
l’estinzione del silenzio.

Io, tu e Nolde

Ricordi e rovine –
è un concepirsi altro
che marchia negli organi
l’estatica meraviglia,

l’Uno.

Ricordi e rovine –
istantanee difettose
e la memoria si sgretola
in schizofrenico guazzabuglio,

la Frammentazione.

(Ricordi, amore?)
Giacciamo ancora
sulle nostre rovine,

e fondiamoci

nell’abbraccio del Vuoto.